La stampante, è una periferica in grado di eseguire l’operazione di stampa su carta di dati scelti dall’utente. Attraverso la stampante il computer è quindi in grado di trasferire immagini e/o testi su carta.

La stampa è un processo per la produzione di testi e immagini, tipicamente mediante l’impiego dell’inchiostro su carta e di una pressa da stampa. Spesso viene svolto come processo industriale su larga scala ed è una parte essenziale dell’editoria.

Nel corso della storia, la macchina si è subita di una vasta modifica, sia dal metodo di stampa(con blocchi, a caratteri mobili…), sia dalla tecnologia di stampa. Molteplici sono le tecnologie sviluppate per stampare informazioni su carta dal metodo di impatto di una volta fino al giorno d’oggi con la tecnologia a getto d’inchiostro e laser.

Tecnologie:

-Impatto: Questa tecnologia è derivata dalle macchine da scrivere elettriche. Alcuni punzoni riportano in rilievo la forma del carattere e di seguito viene battuta sulla carta. I limiti di questo sistema consistono nella limitatezza di ciò che può essere stampato e nella lentezza.

-A Linea: Appartiene nella categoria Impatto. Esistono tre tipologie: a tamburo, a catena e a matrice. Nel primo tipo il tamburo porta l’intera serie di caratteri disposti in ogni colonna della riga che deve essere stampata. Quello a catena porta l’intera serie di caratteri attorno ad una catena che viaggia orizzontalmente di fronte alla linea di stampa. Le stampanti dell’ultima tecnologia  sono un ibrido tra le stampanti a matrice di aghi e la stampante di linea a martelli. Queste stampanti sono molto più veloci rispetto alle stampanti con matrice di aghi e sono competitivi.

-Trasferimento Termico:  Il loro sviluppo è iniziato nel 1957. A differenza delle precedenti, utilizza una pellicola di plastica che viene trasferito su carta comune o plastica dal calore. L’inchiostro,  raggiungendo la carta in forma gassosa, si mescola perfettamente permettendo di ottenere qualunque sfumatura di colore in ogni pixel quindi permette di ottenere una risoluzione sufficiente.

-Carta Termica: Impiega un rotolo di carta speciale, trattata chimicamente in modo da annerirsi se scaldata. Per l’effetto Joule si riscalda la pagina e impressiona l’immagine sul foglio mentre questo vi scorre sotto. Il loro sviluppo è iniziato 1965.

-A Matrice Di Aghi: Le testine di stampa funziona attraverso testine di stampa ad aghi in acciaio e battono sulla carta attraverso un nastro inchiostrato mentre si spostano lateralmente sul foglio. La sequenza dei colpi è generata da un circuito elettronico per comporre i pixel. La risoluzione di questi stampanti non si misura in DPI ma in CPI.

 

-A Getto D’inchiostro: Tecnologia che ha avuto il maggiore successo principalmente a causa del basso costo di produzione, della silenziosità e buona resa dei colori. Una schiera di centinaia di microscopici ugelli spruzzano minuscole gocce di inchiostro a base di acqua sulla carta. Il movimento dell’inchiostro è ottenuto per mezzo di due distinte tecnologi: pompe piezoelettriche e resistenze elettriche. Risale agli anni 70′.

-Laser: Questa tecnologia deriva direttamente dalla xerografia implementata nelle fotocopiatrici analogiche. Un raggio laser infrarosso viene prima modulato e poi viene deflesso da uno specchio rotante su un tamburo fotosensibile elettrizzato che si scarica dove colpito dalla luce. L’elettricità statica attira il toner e di seguito viene trasferito sulla carta. Per ottenere la stampa a colori si impiegano quattro toner: nero, ciano, magenta e giallo, trasferiti da un unico tamburo oppure da quattro distinti. Questo tipo di stampante ha una velocità di circa 70 PPM ed una risoluzione che supera i 1200 DPI. Questo tipo di stampa influisce un effetto negativo sulla salute e ambiente. Sviluppata negli anni 70′.

-Tridimensionale: Questo tipo di stampanti permette la riproduzione in tre dimensioni di oggetti. Si basano su di una serie di testine – disposte secondo i tre assi dello spazio (x, y, z) dalle quali viene estruso il materiale che costituirà l’oggetto finito. Questo tipo di stampante viene impiegata nei vari ambiti (industriali, medici, ecc…). Sviluppato negli anni 80′ però solo di recente è diventato famoso.

Inchiostro Solido: Tecnologia che offre anche su carta comune immagini dall’aspetto fotografico, grazie alla lucidità della cera. La tecnologia solid ink utilizza degli stick di inchiostro solido al posto dell’inchiostro fluido o delle cartucce di toner abitualmente utilizzate nelle stampanti. Gli Stick di inchiostro viene caricato nella stampante e viene sciolto per realizzare immagini. Anni 80′.

 

-Led: Tecnologia molto simile a quella a laser, impiega al posto del laser una barra di LED predisposti per tutta la larghezza della pagina. La tecnologia LED, necessitando di una minore quantità di parti mobili, viene considerata più affidabile ed efficiente rispetto al laser tradizionale, mantenendo inoltre un costo di produzione più basso. Nel 1987, sono nate le prime stampanti LED.

-Braille: Imprimono nella carta i simboli caratteristici dell’alfabeto braille per non vedenti. Dispongono di una serie di punzoni mossi da elettromagneti che perforano la carta creando dei puntini in posizioni opportune grazie ai quali è possibile leggere il testo impresso utilizzando il senso del tatto.Questa tecnologia è piuttosto recente, infatti la prima stampante di questo tipo è nata nel 2006.

 

 


 

Lo scanner, in italiano lettore ottico di immagini, è una periferica in grado di acquisire in modalità ottica una superficie analogica (fogli stampati, pagine, fotografie, diapositive), di interpretarla come un insieme di pixel, e quindi di ricostruirne la copia fotografica sotto forma di immagine digitale.

Il processo e il prodotto dell’acquisizione sono detti scansione, e il verbo scandire,che descrive per l’appunto l’azione di rilevare e trasmettere i dettagli dell’immagine scandita. In pratica, lo scanner svolge una funzione esattamente opposta a quella della stampante e, allo stesso tempo, analoga a quella di una fotocopiatrice con la differenza che la copia, in questo caso, non è su carta ma digitale.
Tale immagine può poi essere modificata mediante appositi programmi di fotoritocco o, nel caso di una scansione di un testo, convertita in un documento di testo mediante riconoscimento ottico dei caratteri.

Per digitalizzare un oggetto, gli scanner utilizzano un sensore ottico sensibile alla luce. Generalmente, vengono adottati due tipi di sensori: CCD e PMT.

-CCD:  è adottato principalmente dagli scanner a letto piano, da quelli alimentati a foglio, dai modelli manuali e da quelli per le diapositive.Un CCD è un elemento elettronico composto da minuscoli sensori che genera una differenza elettrica analogica proporzionale all’intensità di luce che lo colpisce. Negli scansionatori a letto piano, i sensori sono disposti su una matrice lineare

-PMT: Il sistema di scansione con tubi fotomoltiplicatori PMT è adottato dagli scanner a tamburo.Nonostante la tecnologia sia più datata rispetto a quella dei CCD e abbia costi di manutenzione più elevati, i fotomoltiplicatori hanno ottime caratteristiche di qualità e affidabilità e, spesso, la qualità dell’immagine acquisita è superiore a quella fornita dagli altri tipi di scanner.

Gli scanner sono strumenti fondamentali per una corretta gestione elettronica dei documenti